PPWR: come dimostrare che il tuo imballo in bobina è riutilizzabile e riciclabile.
Il regolamento non chiede promesse: chiede evidenze. Ecco cosa deve dimostrare chi produce, usa o smaltisce bobine industriali — e come il recupero di fine bobina costruisce quelle evidenze.
Le scadenze che contano

- 12 agosto 2026 — il PPWR (Reg. (UE) 2025/40) diventa applicabile.
- 2030 — obblighi di design for recycling: l'imballo deve essere progettato per essere riciclato.
- 2035 — riciclabilità 'su scala': non basta essere riciclabile in teoria, deve esserlo nella pratica industriale.
Cosa conta come riutilizzabile
Un componente d'imballo è riutilizzabile quando è progettato e verificato per più cicli d'uso (riferimento EN 13429). L'anima della bobina è esattamente questo: un tubo che, se recuperato integro, torna in produzione invece di essere ricomprato. Recuperarla al 100% e documentarlo è una prova di riutilizzo, non una dichiarazione di intenti.
Cosa conta come riciclabile
La riciclabilità reale dipende dalla purezza della frazione. Se il materiale residuo viene tagliato insieme all'anima — come fa una ghigliottina — i frammenti di cartone restano mescolati al film e la frazione non è più mono-materiale: difficile da riciclare, di valore minore, a volte non riciclabile affatto. Separare il materiale senza contaminarlo è ciò che rende il riciclo possibile e il riciclato vendibile.
Come costruire il dossier
- Quantifica le bobine di fine vita per anno, per materiale.
- Documenta le anime recuperate e reimmesse in produzione (riutilizzo).
- Documenta la frazione mono-materiale separata e la sua destinazione di riciclo.
- Conserva le schede tecniche e le dichiarazioni di conformità dei componenti d'imballo.
Trasforma lo scarto di fine bobina in valore recuperato.
Inviaci i formati delle tue bobine e i materiali. ROLL risponde entro 24 ore con una valutazione dei tuoi volumi di fine bobina.
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